mercoledì 2 maggio 2018

L'invasione barbarica della chiesa in Italia

Chi mi conosce sa che non sono di nessuna chiesa, che sono intollerante alle religioni, alle feste religiose che sembrano l'unica cosa che può essere prodotta nei luoghi più poveri del mondo. Che ritengo sia l'unica droga consumabile, apparentemente gratuita. Sono contro le commissioni delle feste che per realizzare ogni anno, i fuochi d'artificio più belli di quelli dell'anno precedente, salassano un popolo di gente che ha bisogno di scelte politiche che li veda attori principali e non comparse da mantenere disoccupati e serbatoio di emigranti. Questa mia idiosincrasia delle religioni e delle loro feste, mi ha portato per tutta la vita, ad essere uno abbastanza isolato da molta gente; nei giorni, per loro, più belli, io mi isolavo, me ne andavo in campagna, non mi facevo trovare. Ricordo che i miei amici erano tutti eccitati, su di giri per i balli, le passeggiate e gli abbordamenti che avrebbero fatto, ma io, sin da bambino, rendevo inutili gli sforzi di mia Madre di farmi lavare, vestirmi con il vestito da festa, rigorosamente nero o quantomeno scuro,e camicia con cravatta, e scarpine a punta (a me che ho i piedi quadrati) e via a passeggiare su e giù nella villa del paese o in piazza...Io mi cambiavo di nascosto e scappavo con la giumenta, sul Fortore o al podere. Ma ora sto divagando, il tema erano le feste religiose. O le feste. Quella che amavo di più era la festa della Repubblicadel 2 giugno, perchè il mio ricordo infante che mi rimaneva era quello di mio padre che mi portava a casa una bandierina tricolore con un bastoncino di legno levigatissimo. Comunque mi piaceva il Primo Maggio (ancora oggi, credo per rispetto, non riesco a scriverlo minuscolo) il 25 Aprile e altre feste laiche che prima c'erano ma poi furono cancellate, con una motivazione, per me, da deficienti: il calendario italiano era pieno di feste e la produzione industriale non poteva fermarsi in continuazione. Così eliminarono le feste laiche e poi, educarono le persone a fare festa continuamente per i santi che in Italia abbondano. Far festa per una o per l'altra cosa alla gente pare non interessare, purchè il baccnale non abbia interruzioni; poco importa se intanto ti hanno trapanato il cervello con i canti liturgici e le preghiere. la cosa che mi fa andare in tilt é che tutti gli specialisti medici del potere (praticamente tutti) sono disposti a sottoscrivere il fatto che la televisione fa male al cervello perché non ti consente di interagire, di pensare, di far fare al tuo cerebro nuove esperienze, vitali per il suo sviluppo. Nessuno direbbe che nutrire i tuoi neuroni con i canti, le preghiere religiose, coi rosari, ha sul tuo cervello un effetto peggiore della televisione. Se poi lo nutri con tutte e due le cose, il risultato dovrebbe essere devastante. Difatti lo é! Il mio isolamento in questi, ormai tanti anni di vita, mi ha preservato da questa malattia così diffusa da essere eletta a normalità. Un pò come la mia mancanza di frequentazione con la scuola, mi ha protetto dall'indottrinamento statale di storie false evie obbligatorie per pensare, anzi per obbedire e non pensare. La mia solitudine é fortemente aumentata da quando anche i socialisti anticlericali e i comunisti mangia-bambini, per essere accettati dai presìdi ecclesiastici nei paesi, che erano diventati ormai i distributori e garanti di raccomandazioni e favoritismi, si dimostrarono più cristiani degli stessi bigotti e i democristiani del Paese. La parola "cristiano" divenne velocemente il modo di indicare la persona stessa. Un cristiano è da tempo, il modo che abbiamo per indicare una persona, perfino nell'indicarne le difficoltà che può attaversare, é d'uso indicarlo come " quel povero cristo", a nessuno interessa sapere che "cristiano" è una parola di origine francese "cretienne" e che il suo significato é cretino, come venivano etichetttati i credenti del primo tempo. A nessuno interessa che il "cristo" in realtà si chiamava Gesù e che cristo era il modo di denigrarlo. Ma noi riteniamo questo linguaggio "normale", salvo quando parliamo di un arabo, di un credente di un'altra fede, sappiamo cogliere il fatto che (ad es.) i testimoni di Geova sono gente ai quali hanno, quantomeno, ubriacato il cervello. Questo lo pensiamo di ogni pratica fideistica che non sia quella cattolica-cristiana. Lo attribuiamo apertamente solo ai mussulmani però. Ma questa transumanza dei non credenti nelle file delle processioni però ha portato un intero Paese come il nostro; Laico per Costituzione, ad essere un popolo ostaggio della chiesa cattolica e del vaticano. Se un sindaco commette un sorpruso, viene denunciato e, quantomeno, sostituito. Un prete che commette nefandezze o si appropria del denaro dei poveri, viene comunque difeso da schiere di credenti, almeno delle donne (chissà perchè?). La cosa più odiosa che fa la chiesa però, é la mancanza del rispetto del Paese che la ospita. Non solo nel fatto di imbonire gli esseri umani a sottostare al giogo con la rassegnazione della fede, ma anche nella mancanza di rispettarne le sue (nostre) peculiarità laiche, proprie del nostro Stato. Tra queste il 25 Aprile, il Primo Maggio ed il 2 giugno sono quelle che meglio io ricordi ora. Perchè la chiesa ha dovuto inserire proprio in queste giornate i battesimi, le cresime e altre funzioni proprie? Perchè ha sentito il dovere di distrarre le persone dal fatto che in quelle giornate, gli italiani ricordassero la Resistenza, il loro essere CLASSE di lavoratori, dipendenti sfruttati, persone che sul lavoro, troppo spesso, ci lasciano la vita, perchè inquinare il ricordo che solo da poco noi siamo cittadini di una Repubblica che si è emancipata dalla dittatura fascista con il sangue dei combattenti laici? Ecco che di anno in anno le feste laiche sono state sostituite da quelle religiose, che ne hanno distorto il ricordo e la commemorazione, che il Primo Maggio, da festa dei lavoratori, è diventata la festa del lavoro in modo generico, che se non ci fossero i numeri scandalosi delle vittime, sempre crescenti, seppur il numero degli occupati e decimale nei confronti degli anni passati, i sindacalisti non avrebbero neppure un argomento per fare i loro comizi, che in mancanza di una coscienza di cosa é stata la lotta partigiana, la sofferenza di un popolo per ventanni di nazifascismo, di legge razziste e di complicità proprio della chiesa, si rianimano i rigurgiti bestiali dei fascistoidi, dei leghisti, perfino del razzismo nei meridionali italiani, destinati dall'unità della nostra penisola sotto il giogo sabaudo, ad essere cresciuti in paesi-nutrie, incubatrici di uomini per il nord sviluppato, che si ribellano all'arrivo di esseri umani che scappano da miseria o guerre se non da tutte e due le cose. Se da oltre un ventennio, nei giorni di feste laiche, i bambini fanno la cresima o il battesimo e non vanno al corteo col papà mentre la mamma prepara il sugo buono, come faranno nel futuro a ricordare il Primo Maggio come FESTA DEI LAVORATORI e come lo commemoreranno? Come riccorrenza della loro prima comunione, della loro cresima o no? Quella della chiesa cattolica nel nostro Paese produce più danni di quelle invasioni barbariche, perchè oltre al territorio, cancella la memoria.
 

https://www.youtube.com/watch?v=sdpU999iuS0