domenica 13 maggio 2018

Andiamo su Marte, anzi no, torniamo a casa!

Insieme a tutto quello che ci viene propinato nel campo della ricerca e delle novità scientifiche, relative alla scoperta di pianeti vivibili simili al nostro, ma troppo lontani per essere raggiunti con le tecnologie attuali,( ed anche dato per scontato che gli scienziati, siano censurati dai governi, sulla reale potenza attuale di tali tecnologie), nessuno ha fatto parola sulla reversibilità dei pianeti, né sulla capacità della razza umana di riusare ciò che in un primo tempo ha usato e, magari, distrutto. Ma il tentativo di ridare vita a Marte, la dice chiaramente tutta su questa possibilità. L’avventura è ormai ad uno stato tanto avanzato, che ha reso palese a tutti l’intento reale. La nostra razza, con tutto il corredo di flora e fauna (anche se al netto delle specie che si sono estinte) proviene da Marte ed ora, pressati dalla necessità di trovare una soluzione possibile al sovraffollamento e alla fine delle risorse terrestri, non ancora in grado di viaggi interstellari, cerca una soluzione possibile ed immediata per sopravvivere. Rigenerare Marte, il pianeta sul quale avevamo fatto prima la stessa esperienza, rendendolo un deserto, è l’unica soluzione possibile ora.
Quando su quel pianeta raggiungemmo la massima espansione e tecnologia possibile, sulla terra c’era il paradiso: Questo mondo era coperto da un unico continente ricoperto di foreste primordiali e vergini. La vita animale giganteggiava dappertutto e i dinosauri, i veri terrestri, avrebbero impedito a chiunque di poter allignare qui. A chiunque, ma non all’uomo marziano, che somigliava poco a quello terrestre moderno nel quale si è evoluto. I marziani decisero che non potevano fare a meno di colonizzare la terra. Dopo aver esplorato le lune e i pianeti del nostro sistema ( su alcune lune avevano persino costruito delle basi che fungevano da avamposti) decisero che dovevano fare subito qualcosa. I governi marziani, ormai sotto nel panico, perdevano tempo in chiacchiere marziane, così, in mancanza di un indirizzo preciso, i militari, limitati nel cerebro ma non nel muscolo, spedirono contro la terra una bomba di tale potenza che neppure il più grande degli asteroidi avrebbe potuto fare più danni, se avesse colpito il pianeta azzurro. La catastrofe fu totale, la vita sulla terra, di qualsiasi genere, si estinse. Le polveri che si alzarono oscurarono il sole per secoli, la pangea si divise e i continenti cominciarono la loro deriva. Poi vennero il pleistocene ed il pliocene, ma non subito uno dietro l’altro, perché il pleistocene non voleva finire e s’inventò un periodo che fu detto pleistocene inferiore o tardo. I più lo chiamarono tardo proprio perché non la voleva capire di andarsene, ma alla fine dovette cedere e il pliocene arrivò e fece abbassare il livello dei mari. Le polveri s’erano posate ormai e tutto era stato ricoperto. Tant’è vero che quando cerchiamo le ossa dei poveri dinosauri e anche delle piramidi, li troviamo sotto metri e metri di terra e sabbia. I marziani erano ormai allo stremo, Marte era un unico deserto sempre più polveroso e rosso, ed anche sulla terra c’erano le radiazioni ancora forti, furono costretti a partire ed arrivare qui. Quelli che arrivarono qui adulti erano grigi, mentre l’astronave era una grande cellula di ibernazione di ovuli fecondati. Il Comandante atterrò meglio di come ha fatto la Schiapparelli la settimana scorsa, e quando spense i motori schiaccio un interruttore e disse: “ Fiat lux!”.. tutta l’astronave si accese e cominciarono a nascere bambini terrestri. I primi non erano molto belli, ma le radiazioni li fecero diventare ancora più brutti e selvaggi. Alcuni impazzirono ed uno uccise il fratello Abele con una mascella di asino (dicono, ma era di un piccolo di dinosauro). Ci vollero molti anni, secoli e millenni, prima che i nuovi terrestri, potessero dirsi uomini e donne, ma alcuni scienziati inviati da Marte (ormai morente) vennero sulla terra ad indirizzare verso lo sviluppo ed il progresso la nuova razza ed oggi siamo ancora al punto di rottura di un pianeta e dobbiamo ripartire. Se ce la faremo a fare la respirazione a bocca a bocca, torneremo ancora a casa su Marte,se no…amen. Alcuni dicono che se ce la facciamo sarà per merito di quegli antichi scienziati, altri affermano che è, di nuovo, colpa loro se siamo costretti ad andare. Comunque sia, speriamo solo che l’astronave atterri meglio della Schiapparelli e qualcun altro dica Fiat Lux!

venerdì 11 maggio 2018

Vi invito a cinema.

Oggi vi invito a cinema, il biglietto è gratutito;pago io. Voglio che ognuno di quelli che si considera mio amico, si sieda davanti al computer, al televisore (se è collegato alla rete) e veda questo film. Non mettete un like, se non mi dite dopo, cosa ne pensate mi cancello dalle vostre amicizie. Amicizia vuol dire condivisione. Se non avete tempo e voglia di condividere questo film con me, andate avanti tranquilli...non vi seguirò. Specialmente tutti coloro che hanno a che fare con i bambini, la scuola, debbono vederlo. https://www.youtube.com/watch?v=KeTmQiBkh3o&t=5879s https://youtu.be/KeTmQiBkh3o?t=6563

mercoledì 9 maggio 2018

La Biancofiore e il bunga bunga

Avevamo questa zoccola in Parlamento? e gli elettori di FI e Lega ( al sud come al nord) non si vergognano ? No, non si devono vergognare di lei, lei la sapevamo, ma si debbono vergognare di loro, di se stessi. del loro voto. Questa deficiente neppure sa che i meridionali, possono permettersi quel mare, concesso ai nordici solo per 20gg all'anno, quasi tutti e 365 giorni all'anno...Ignorante e razzista di M. E' probabile che questa cagna, inviperita di non essere in Parlamento il tempo necessario per acquisire il vitalizio nè per poter agganciare il suo protettore in un bunga bunga degno di una zoccola come lei, abbia deciso di gettare tutto il suo veleno su quelli che le sembrano i soggetti più pericolosi, in quanto non elettori suoi e quindi, la Biancofiore che meglio era se si chiamava come quella professionista della madre, ha scaricato la sua cloaca, sul sud. Col suo unico neurone avrà pensato, di mettere in atto quello che ha imparato da una vita:"Tutti nella storia se la sono presa con il sud e ne hanno tratto beneficio, vuoi vedere che divento grande anch'io?" Lei cara Boccadirosa, è già grande: una grande zoccola che più grande non si può. Le chiediamo di intercedere per noi del sud dal suo protettore; al prossimo giro si faccia candidare in un collegio meridionale, vedrà che la cosa funziona e il suo protettore lo sa, lo ha visto fare nel passato 4 marzo a quel giglio fiorentino che ha candidato la sua protetta amante a Bolzano. Sanno bene che rischiano di non prendere più un voto e di far sparire i loro partiti, ma per una zoccola che gliela dà, sono capaci di immolare tutto, anche se stessi. https://www.ilblogdellestelle.it/2018/05/la_biancofiore_e_linsulto_ai_meridionali_e_alla_democrazia.html?utm_medium=push_notification&utm_source=rss&utm_campaign=rss_pushcrew