venerdì 27 aprile 2018

i pupari

Povero luigi Di Maio! Uno così giovane, così capace, così onesto, dovrebbe essere patrimonio protetto da tutti noi italiani. Non scherzo, dico davvero! Non diciamo sempre che i ragazzi sono il nostro futuro? Che dovremmo mettere in mano ai nostri figli la libertà di scegliere e di consentirgli di sbagliare perfino? Beh, ma allora, cosa stiamo facendo ad un giovane che a soli trentuno anni(31) ha già dato dimostrazione di saper fare politica, di mantenersi onesto, di aver rottamato il rottamatore folle e un pò furbetto, che tra parenti da proteggere e amante da piazzare sempre in alto, ha mandato in fumo un partito del 40? Lo stiamo stressando con tiramenti di giacca, consigli, minacce e ricatti. Tutto ad un tratto, il popolo italiano, rintanato, fino a ieri, tra le pieghe corrotte di un delinquente da prima Repubblica e negli angoli bui e clientelari di un partito che di centrosinistra non aveva niente sin dalla sua nascita, se non gli ostaggi politici ereditati dall'ulivo prodiano, tutti gli italiani si svegliano dal torpore, dalla loro coscienza di essere stati noi; i padri dei trentenni e su, ad aver portato il Paese alla rovina e nel debito pubblico che ci soffoca e cominciamo a dare consigli, a mandare attraverso la tecnologia di cui siamo capaci di usare, messaggi e video autoprodotti per dire a Luigi, cosa deve fare o a correggergli la rotta appena intuiamo il pericolo di una deviazione dal tragitto che noi abbiamo deciso essere quello giusto che ci piace. Se abbiamo una storia di sinistra lo facciamo appena lui parla con Salvini, se veniamo da destra, appena si apre all'orizzonte una finestra col Pd, Manco questo, mi ripeto, fosse davvero la sinistra. Quello che sicuramente il Movimento non poteva sperare, era una vittoria ancora più sostanziosa di quella ottenuta. Ma quello che di certo non si aspettava quando diceva che voleva dare voce al popolo italiano, era che dopo la partita del 4 marzo, tutti gli italiani tornassero a quella passione da bar avuta fino a poco tempo fa; il lunedì si era tutti allenatori. Ora, complice il disinteresse per il campionato mondiale che comincerà di certo prima dei lavori del prossimo Governo, gli italiani siamo diventati tutti Consiglieri Politici del Giovane Vincitore. Perfino le nonne si fanno i selfie e i video per rimbrottare Luigino appena si dà un appuntamento con quello o con quell'altro. Il voto non è più inteso come la delega a qualcuno che ci rappresenti al Governo, ma il telecomando con cui dirigerlo, minacciarlo, ricattarlo. Attento a non sbandare a sinistra che non ti voto più. Se ti pieghi a destra sei un traditore! Siamo diventati un popolo di pupari. E pensare che quelli di prima, mai eletti da nessuno, avevano fatto i loro sforzi affinchè della politica non ne volessimo più sapere!  Quale artefizio ha messo in moto questo ragazzo affinchè ci alzassimo dal divano per andare a segnare il voto a lui e al suo movimento per undici milioni di volte? E come mai se è stato capace di tanto con i Fico, Taverna, Grillo e tutti gli altri, ora lo riteniamo incapace di sapere cosa fare per continuare nel solco da loro stessi tracciato?  Secondo me sbaglia chi tra i suoi elettori si pone il problema di punirlo appena farà un passo. Arrivo al punto di credere che molti di coloro che non possono trattenersi dal manifestare il proprio dissenso se arriva a compromessi col Pd e altrettanto se si allea con la Lega. Un elettore che ha operato una scelta meno di due mesi fa, non può credere che i suoi frutti li debba vedere ora, pena tagliamo i rami alla pianta. Molto più credibile è che chi non ha votato per il Movimento, si adoperi a recitare una parte non sua da elettore dei 5 stelle, per creare zizzania. Fantapolitica? se stiamo a sentire i dipendenti di Berlusconi o i giornalisti della Rai piazzati colà da renzi in questi anni, quel tipo di attegiamento è quotidiano da sempre! Lo abbiamo visto fare al tavolo del Gruber, a quello della Berlinguer, a quello di chiunque ha un microfono che gli ha messo in mano un partito. Gli elettori di Di Maio & Co. sanno che chi ha votato questa legge elettorale lo ha fatto per lasciare al Paese una unica scena possibile: un patto scellerato tra Renzi e Berlusconi e basta! Proprio questa coscienza ha spinto gli italiani a dire basta! Ora però un governo bisogna farlo. Giusto stabilire dei punti in cui, partiti antagonisti tra loro, trovino il modo di dare al Paese una legge elettorale che lo porti fuori dal pantano. E' giusto farlo con la Lega o é meglio farlo col Pd? Di Maio dovrà farlo con chi rende possibile attuare un minimo di accordo su una serie di punti, chiunque esso sia perchè lo abbiamo votato per governare, non per lasciare ancora il mazzo di carte sul tavolo. Per questo deve continuare a fare così come ha fatto finora, fiducioso che noi, la base che lo ha sostenuto per scelta da sempre, continuerà a sostenerlo ancora ed anche se commettesse qualche errore. E' capitale di tutti, ma é un nostro figlio; lo proteggeremo!