giovedì 8 marzo 2018

Nel nome del Popolo italiano

Del voto del 2018 mi sono piaciute tante cose. é probabile che, per quanto mi sforzerò di essere esaustivo, io possa dimenticare o non essere chiaro su alcuni aspetti, ma provo a fare il mio lavoro con impegno e onestà.  Dunque;il primo punto su cui voglio attirare la vostra attenzione, è quello su cui , mi pare, tutti abbiano glissato con una uniformità sospetta: la partecipazione al voto è stata, in un solo giorno, di oltre il 73% . Non ho sentito nessun servizio televiso o letto titoli di giornali che abbiano elevato un plauso a questo dato. Silenzio assoluto sul fatto che quel popolo italiano, tanto colpevolizzato, per la colpevole astensione che arrivava vicino alla metà degli aventi diritto, abbia invece dimostrato che se gli dai la possibilità, la sua la dice. Non ci sono state domande dei condutto di talk-show post elettorali ai loro ospiti su questo, si è sorvolato pacificamente; pare scontato che a nessuno ha fatto piacere che tanta gente si scomodasse per dire la sua. Su questo punto me la sento di fare una previsione: se il Paese non avrà un governo e qualcuno manovrerà per andare subito a nuove elezioni, questa percentuale schizzerà ancora molto più in alto. Il secondo punto che prenderemo in esame è il fallimento totale della sinistra. Non voglio parlare degli elettori di sinistra come se fossero dei fantasmi che vagano tra gli altri senza corposità, come fantasmi del Pci: anime senza dimora che non riescono a convincersi che il comunismo è cosa di altri tempi di altri mondi. I militanti di sinistra erano persone piene di valori solidali e umanitari, persone partecipanti e consci che la libertà e la Democrazia era partecipazione, non delega. La dispersione di questa fetta di popolo è cominciata tanto tempo fa, proprio il più santificato dei loro leader Berlinguer. Il suo compromesso storico ha trasformato il partito comunista in un partito social democratico, ed in questo passaggio sono state chiuse oltre la metà delle sezioni che c'erano sul territorio nazionale, liquidando la partecipazione dei militanti e tesserati negli anni che vanno dal 1970 ai due tre lustri successivi. Lo disse chiaramente a Torino Diego Novelli: luomo di sinistra col cervello più Fiat del mondo: "Ormai abbiamo in mano le più grandi città, governiamo noi. potete stare sereni a casa...." Da quel momento i politici della sinistra si circondarono di persone fidate ed obbedienti, gente che per il Partito avrebbe venduto la madre, ma dei quali, il cervello asservito era incapace di pensare e di essere politicamente fertile.
Negli anni di amministrazione delle grandi città da parte di sindaci di sinistra, non si notò alcun cambiamento di gestione della res-publica; le stesse manfrine che facevano i DC le facevano i comunisti. Il cambio non portò a nuove coscienze, portò invece alla morte la partecipazione democratica della popolazione nella politica dei partiti. Si era invertito il senso di quella partecipazione, ed ancora una volta fu Berlinguer il colpevole di questo capovolgimento. Lui cambio il senso della partecipazione democratica alla vita del partito alla "centralizzazione democratica". Non erano più le sezioni che discutevano la linea politica che il partito avrebbe dovuto seguire nei comuni, provincie e regioni e fino al Parlamento italiano, ma la linea la decideva il segretario del Partito a Botteghe Oscure, il corpo del partito si doveva trasformare da testa in gambe e diffondere il Verbo del segretario, chi non condivideva la linea centrale era fuori linea e messo fuori. Fu qui che cambiarono le cose. Se alle persone gli togli la possibilità di discutere tra loro di quello che è il loro interesse su come deve andare un Paese, se gli dici che ogni volta che non sono d'accordo con te sono fuori linea e quindi sgraditi ospiti in "casa tua" cosa vuoi che faccia la gente? si mette le pantofole e guarda la partita e al bar fa l'allenatore. Perchè Renzi perde consenso quando dice " la linea la decido io che sono il segretario"? perchè i D'Alema, i Bersani e tutti gli altri non sono riusciti a reggere più il segretario del Pd ma non hanno saputo fare altro che ripetere a catena solo esperienze fallimentari? Proprio perchè la critica a Renzi non si è trasformata in un modo diverso di fare politica, proprio per quell'assunto berlinguriano: "la linea la decide il segretario ed il partito ubbidisce". Ciò si traduce allo stesso modo che dice Renzi: Vinte le primarie Io sono il segretario, Io decido fino alla fine, chi non ci sta può andare. mille scissioni, mile piccoli patitini: ognuno vuole essere solo il Segretario.. The winner take it all! Chi vince prende tutto! Fu l'ultima canzone degli ABBA, quando si sciolsero per il divorzio di Agnetha e Benny.  Ma per il popolo di sinistra le cose non funzionano proprio così, ecco perchè hanno punito il fiorentino ma non hanno dato il voto a chiunque si è aperto un nuovo chiosco elettorale. Chi ha una coscienza di sinistra ama la Democrazia Partecipata, non la delega. Ecco perchè ha votato per i 5 stelle. sono quelli che ti chiedono di scegliere, partecipare per cambiare: una sirena invincibile per la gente di sinistra. Il Movimento ti chiede di andare davanti a Montecitorio e la gente ci va, ti chiede di scendere in piazza e la gente le riempie, ti chiede di partecipare alla scelta dei glcandidati e la gente li sceglie e chiaro che se ti chiede di votarli poi li vota.  La gente di sinistra ama la Partecipazione perchè solo questa può garantirgli una vera Democrazia partecipata.
La sinistra non é finita, si é trasformata. Oggi non interessa a nessuno se ti chiami sinistra o meno, ma interessa che le cose che dici, quello che fai, sia "di sinistra". Il Movimento parla di salario di cittadinanza, la sinistra di classe avrebbe parlato di redistribuzione della ricchezza; parla di lotta lla corruzione, di onestà e cattura l'elettorato delle associazioni che lottano contro le mafie e gli evasori, dai giovani calabresi a Libera di Don Ciotti.mentre tutti gli altri continuano a farsi le pulci a vicenda su chi è più contro Renzi, e questi a demolire tutto ciò che aveva generato col riciclo dei materiali rottamati, e mentre nella coalizione di destra i voti restano gli stessi e viene presentata come una vittoria quello che è stato solo un travaso di voti dalla corte di Berlusconi a quella di Salvini. Si dovranno convincere tutti che se il governo del Paese non viene dato a Di Maio, o se si andasse a nuove elezioni, il popolo della partecipazione, quello del cambiamento questa volta demolirà anche la destra e non lascerà altre vie percorribili: l'Italia avrà un Governo a 5 stelle, perchè è il popolo italiano che lo sente suo.