mercoledì 28 marzo 2018

O io o nessuno!

A stare a sentire la solita fanfara dei giornalisti itaiani, da quelli della carta stampata (quasi tutti di Berlusconi e Agnelli) a quelli dei Media( metà sono di Mediaset) sembra che il giovane avellinese dia già di testa, perchè per la formazione di un eventuale governo M5*****e la Lega, lui abbia imposto il diktat: " O io Presidente del consiglio, o il matrimonio non si celebra!" Questa cosa che a me sembra una affermazione di grande capacità di guidare il Movimento da parte di Luigi di Maio, ai soliti asserviti beccamorti della stampa, in un coro bulgaro senza defezioni, fa saltare il coperchio di quella testa mono-neuronica e li mette tutti ad echeggiare il primo cretino che ha affermata "Ah! e chi si crede di essere questo bamboccio? In politica non ci si può imporre in codesto modo! La politica è l'arte della mediazione, non ci si può presentare ocon o io o nessuno!" Non sono un bacchettone e quando ci vuole l'ho sempre fatto con estrema chiarezza, quindi non manco a me stesso neppure questa volta: coglioni! Ma a voi non pare che sia una mossa stupenda quella di Di Maio? se la Lega vuole salire sul pianerottolo dei veri vincitori di queste elezioni, e non perdere l'unico treno che avrà nella sua vita, deve assolutamente lasciare andare la cima che lega al Carroccio il gommone bucato di Forza Italia. Altro che continuare ad affermare che senza Berlusconi non si va da nessuna parte. Tutti i partiti, ma anche tutti gli elettori, sanno che se si vuole davvero cambiare qualcosa, bisogna liquidare tout court la seconda republica con i rimasugli della prima che ancora conservano, in un freezer del tempo pronti ad essere riscaldati appena si tranquillizza il loro elettorato e anestitizzato quello del Movimento. Ma ad essere così docili, ed imbecilli come ci pensano, come avrebbe fatto il Movimento 5 stelle a battere il Caimano e il bischero fiorentino? Mettere in conto che un Governo si possa fare anche con un Salvini premier, che è preso alla gola da un Berlusconi allo stremo ormai, significherebbe davvero mostrare di non essere in grado di Governare un successo e figurati un Paese. Di Maio sa che non l'abbiamo votato per una operazione di salvataggio di quel delinquente evasore e corruttore, non di quello che sta ancora oggi pagando una minorenne perchè stia zitta (ma proprio Ruby si doveva chiamare?) Quello che di Maio ha detto a chiare lettere a Salvini é quello che tutti noi elettori del Movimento 5 stelle gli chiediamo: la garanzia che un governo con la Lega, non significhi un trascinare a riva in salvo, le barche malconce che finora abbiamo cannonato. Alla Lega converrebbe perfino: proprio così potrebbe affermare la sua leadership nella destra Salvini, sgangiando, per colpa (per noi merito) di Di Maio, uno che ha imbarcato tanta di quell'acqua che potrebbe ormai trascinarlo solo a fondo con sè. E non si illudano lor signori, se chi deve intendere fa finta di non capire e si tornasse ad una nuova tornata elettorale, gli elettori dei 5 stelle scenderebbero in massa in competizione, per soffocarli completamente e garantire a Di Maio una maggioranza assoluta nel Paese. Ora l'abbiamo capita che cambiare si può! Non molleremo assolutamente! Quando Di Maio dice " O io o nessuno!" Noi sentiamo " O noi o nessuno!" e la cosa ci piace un casino!