martedì 27 marzo 2018

Gli imbonitori moderni

Ci sono alcuni personaggi nella nostra quotidianità, che condizionano il nostro pensiero, la nostra conoscienza. Sembra che ci nutrono ma in realtà, guidano le nostre scelte, la nostra crescita culturale, facendoci credere che ciò che dicono sia "sensato", "equilibrato" e, sopratutto "colto". Tutto avviene dalla babysitter della nostra generazione, la televisione, servito come un servizio pubblico, un dovere istituzionale, in realtà sono inserti televisivi pubblicitari pagati. Quindi chi li presenta è pagato non dal servizio pubblico, ma da chi vuole presentare un suo libro, un suo prodotto, ed essendo il finanziatore di quella trasmissione, ottiene sempre una presentazione positiva del suo prodotto. Così noi crediamo di pensare in modo autonomo, ma in realtà assumiamo la loro "visione delle cose" e la presentiamo come nostra. Presentiamo ciò che dicono loro come se fosse pane del nostro forno. Questi imbonitori non calcano le piazze, da tempo non si usa più. Ma hanno delle trasmissioni televisive di grande diffusione, piazzate in ore importanti; all'ora di pranzo, prima di cena, in prima serata. Proprio quando ci disponiamo a pancia piena a prendere il caffè o a conciliare il sonno. quando siamo ben disposti per la pancia piena, ad una buona digestione o ad una nottata serena, ecco la loro alta cultura, darci il biberon del sapere, nel loro modo tranquillo, conciliante e misurato. E noi beviamo.Queste persone sono da noi vissute come Colte, Giusti, Equilibrate, Indiscutibili.
Sono per il nostro cervello puro gas asfissiante. Paolo Mieli, Corrado Augias, Bianca Berlinguer, Bruno Vespa, sono solo alcuni dei più visibili, ma ce ne sono di più pericolosi e meno riconoscibili in radio e nella carta stampata. Anchorman/woman...non diversi o migliori di Giorgio Mendella o altri piazzisti. Non ci invitano a leggere ma ci danno il sunto significativo di libri presentati (su pagamento degli autori o delle case editrici) sono quindi degli spazi pubblicitari spacciati per spazi di diffusione culturali.Non credete che abbiano questo effetto nefasto sul nostro cervello? Beh, provate ad ascoltare radio padana e poi andate a parlare con i loro ascoltatori abituali e provate a convincerli che ciò che sentono sui meridionali e gli stranieri sono solo cazzate..poi fatemi sapere perchè quelli si e gli altri (noi) no.
http://fernandomartella.blogspot.it/2014/01/la-pedana-del-vigile-urbano-mieli.html