mercoledì 12 giugno 2013

Perchè dico che installare il fotovoltaico è un errore

Mettiamo le cose subito in chiaro: io il fotovoltaico l'ho messo sul mio tetto. Dopo anni in cui ci hanno intasati il cervello col fatto che il mondo stà soffocando per colpa dell'inquinamento, dopo anni di immagini e notizie di ogni canale televisivo sulla plastica nel mare e dei pericoli atomici delle centrali elettriche, ci hanno fatto maturare la convinzione che, pur non avendo mai personalmente gettato un alcunché di plastica senza fare bene attenzione a dove la ponevamo, noi siamo colpevoli quanto gli altri che inquinano e quindi...ci tocca fare qualcosa per salvare Gea, la Terra. Anzi, siamo stati proprio quelli che si attribuiscono più sensibilità alla salute del pianeta, che ci facciamo prendere dalle fregole, di poter esibire a tutti il nostro tetto...lastricato di pannelli fotovoltaici. Che tu a vederli pensi che siano un prodotto industriali, scevro da preoccupazioni contadine ed invece è il massimo per sentirsi un coltivatore. Una volta in campagna si diceva che si era nelle mani del cielo e si intendeva che se non filava tutto bene lassù, non ci sarebbe stato raccolto. Con il fotovoltaico è la medesima cosa, ancor più si esprime col detto del seminatore:" Butta a terra e guarda in cielo", qui calza a pennello. Metti un prodotto vitreo industriale sul tetto e ti accorgi che cominci ad odiare la pioggia, la nebbia, le nuvole. Vorresti soffiare in cielo per mantenere un solco di azzurro in cui il sole possa baciare i tuoi pannelli. Così eccoci qui a fare un pò di conti dopo un anno di questa nostra impresa per cui tutti ti guardano come se avessero invidia di te che li hai voluti e potuti mettere..." Eh...io non ho il tetto a sud..." Ma stai fermo così! se sapevo avrei girato io il mio tetto vero l'ovest! Ah come ti invidio.
La prima cosa da fare è...anzi da non fare...non permettere a nessuno di venirti a parlare di quanto ti converrebbe mettere l'impianto sul tuo tetto. Sono dei pusher! nel loro preventivo la prima voce che ti sottopongono è l'annullamento della bolletta elettrica, quindi se pagavi 100 euro a bimestre sono 600 euro all'anno di guadagno, moltiplicato 20 anni = 12.000,00 euro di guadagno.Falso. Se monti una pompa di calore e ti fai il riscaldamento con l'elettricità, risparmi il pellet (o peggio il gas) guadagni un'altra barca di soldi. Falso! se tu avessi la macchina elettrica risparmieresti la benzina e la potresti ricaricare col tuo impianto.Falso! la tua macchina girerebbe di giorno e tu la ricaricheresti di notte e la corrente la paghi all'enel. Saresti nei guai davvero. Il tuo impianto, per quanto produca, lo fa comunque di giorno (se c'è il sole) e se tu di giorno accendi le luci, ammesso che tu stia a casa, o abiti in una grotta o sei fuso. Ma se il sole scarseggia e tu ti lavi i capelli, il tuo phon preleva corrente dalla rete e tu paghi eccome la bolletta e la paghi con tutta la corrente che consumi di sera, la notte e durante l'inverno, perché il tuo impianto, durante le giornate coperte, produce quel tanto che basta al funzionamento dei suoi contatori. Figuratevi il dramma del sottoscritto che prima pagava 100 euro a bimestre e che ora si è visto recapitare bollette da 165,00- 377,00 -533,00 - ogni mese!!! Mi hanno detto che c'era qualcosa che non andava, mi hanno sostituito il contatore, ho denunciato enel mercato libero al sindacato consumatori, ma intanto vediamo come andrà a finire.Il mio impianto é performante, produce anche con un filo di luce in cielo, la produzione é variata dai 500 kw nei mesi invernali agli 800 in quelli estivi. Una media di 600 kw mensili che io verso in rete. Tolti quelli che consumo io ( che ti vengono pagati dal Gse a 13 centesimi di euro) e l'1 % che non ti pagano perché é il contributo che tu versi perché per ripagare coloro che ti fanno i conteggi. Insomma se produci 500 kw di media mensili, e li versi in rete all'enel, loro ti pagano la corrente 21,00 centesimi al kw. 21X500 = 105,00 euro, meno quelli consumati da te che ti vengono pagati a 13,00 vai a finire sempre intorno ai 90/100 euro mensili.Se il tuo impianto produce (come il mio) 6,15kwh ti costa 21,000 euro che se hai pagato in contanti ti sei pagato in contanti tutta la corrente che avresti pagato in una vita, un pò alla volta e magari cogli interessi dei tuoi soldi depositati o investiti. Ma se come me, fai un prestito per mettere il fotovoltaico sul tuo tetto, paghi dai 270,00 ai 280,00 euri mensili per 10 anni, quindi 3.350,00 euro all'anno. quindi l'impianto ti verrà a costare 21,000 + 14 di interessi alle banche. Ai 280,00 mensili dovrai sottrarre i 100,00( arrotondo per comodità) che il Gse ti verserà dopo 3/4 mesi sul conto e finisci sempre per pagare 170/180 di tasca tua+ la bolletta che se tutto va bene sarà uguale a quanto pagavi prima o poco meno. In compenso tu garantisci all'enel il versamento della tua produzione per i prossimi 20 anni e allo stato l'introito (che é pari al costo della corrente) di tasse ed accise. Cioè abbiamo impedito al Governo di fare centrali di qualsiasi natura ed in cambio gli abbiamo dato i nostri tetti, i nostri soldi, le nostre preoccupazioni. Insomma un impianto fotovoltaico è un regalo personale che la tua famiglia fa allo Stato e all'Enel. Insomma i conti finali sono questi: tu paghi per dieci anni (e forse  più) un impianto che ti ridà 100 euro per venti anni e si ripagherà solo alla fine. Perchè coloro che lo hanno messo non hanno mai detto una parola a nessuno? Perchè la figura del fesso non la vuole fare nessuno, perchè all'inizio gli incentivi erano più alti, perchè ognuno gode di quel "mal comune mezzo gaudio" e di quella stupido egoismo di lasciare che altri cadano nella trappola per sentirsi "normali". resta una ultima domanda:" Perchè al nord ci "sarebbero" dei Paesi che noi stimiamo più ecologici e moderni, dove il fotovoltaico è diffuso maggiormente? Una risposta potrebbe essere che i governi di quei paesi proteggono meno le multinazionali e un pò di più i cittadini? Una seconda risposta potrebbe essere che lì sono i governi e gli enti pubblici a mettere il fotovoltaico sulle strutture statali e di bene comune. Una terzapotrebbe essere che se il fotovoltaico fosse un affare per i cittadini, il governo italiano non l'avrebbe mai fatto installare sui tetti, ma li avrebbe espropriati, per metterli lui. Quest'ultima a me parrebbe la soluzione migliore: Il governo ti installa lui i pannelli, ti abbona la bolletta per vent'anni, come per pagarti l'uso del tetto ed intanto produce corrente da fonti rinnovabili senza inquinare.  Se dovesse costruire una qualsiasi centrale il costo e l'impatto sarebbe sicuramente peggiore. Perchè non lo fa?
A qualcuno può non piacere questo mio scrivere contro il fotovoltaico, io lo ritengo un impegno civile: un impegno contro le mafie, in tutte le loro espressioni. Sono certo che se la Magistratura indagasse nelle pieghe delle condiscendenze politiche,che hanno consentito una tale normativa, ci troverebbero la collusione tra politica e mafie. Lo Stato italiano, ha concesso alle aziende che controllano il mercato delle fonti rinnovabili, di dissanguare il produttore di elettricità che investe sul suo tetto, in cambio di un "pizzo" che esso stesso percepisce dal cittadino produttore. Nei fatti: Gli installatori propongono contratti nei quali il contenuto è solo fumo negli occhi. Persone predisposte a voler credere che il loro impegno civile contro l'inquinamento del mondo, possa essere anche un investimento redditizio, ce ne sono (siamo) a bizzeffe. Gli allarmismi, sicuramente pilotati ed usati all'uopo, dai media sono stati tantissimi (e non solo negli ultimi anni) ci hanno resi sensibili e disposti anche a sacrifici, purché potessimo sentirci "a posto con la coscienza" verso la madre terra. Se tutto funzionasse come dovrebbe, sarebbe sicuramente così! Ma...siamo in Italia e questo, purtroppo, è il Paese con le mafie più infiltrate nel tessuto politico corrotto, a tal punto che i politici stessi, ai cittadini, appaiono come mafiosi in proprio, non più paraventi di mammesantissime. Come fa lo tato a connettersi con la mafia senza che questo risulti lampante agli occhi dei cittadini? Attraverso la legge! La Legge sulle fonti rinnovabili prevedono incentivi che difficilmente faranno tornare nelle tasche dei produttori, l'investimento affrontato per l'installazione fotovoltaica. Il salasso sulla corrente prodotta comincia con quell'1% non conteggiato al produttore, ma tenuto dal gestore della rete per l'impiego di personale addetto alla gestione dei dati che l'impianto fornisce.  Si può obiettare che l'1% è irrisorio, ma voi moltiplicate per gli impianti sul territorio nazionale, senza dimenticare che è un kw ogni cento...I contatori moderni sono stati costruiti per l'auto lettura, perchè i dati non arrivano direttamente al Gse? La risposta è che, anche in presenza del mercato libero, l'enel resta difatti il monopolio che deve gestire la rete elettrica italiana. Questo, nei fatti, è contro la liberalizzazione del mercato. La questione è grossa. Nel campo energetico scorrono miliardi di euro. L'intrallazzo tra mafia e Stato è palpabile solo se si guarda dove va a finire questo fiume di denaro. Inducendo con allettamenti di profitti che sono delle fantastiche morgane, la gente a mettersi un impianto sul tetto, si fanno lavorare le banche con gli interessi, le grandi aziende che gestiscono il mercato delle fonti rinnovabili e si rifocillano le casse dello Stato con le tasse e le accise che sul mercato energetico sono pari al costo della stessa materia prima. Ogni kwh prodotto difatti, entra nelle mani dell'enel a costo bloccato contrattualmente per 20 anni per il quale è previsto l'1% di anno in anno, ma l'impianto ti viene dato come perdita annuale proprio la stessa cifra quindi...il tuo incremento annuo è pari a zero. In compenso; i kilowatt del consumo di casa, vengono comunicati al Gse dall'enel e non da te e, guarda caso, il mio consumo, mai superiore, negli ultimi vent'anni, ai 1700 kw all'anno, per quest'anno (primo anno dell'installazione) vengono stimati sui 4000kw!!!Quattromila! che cosa succede? La spiegazione è perfino semplice: producendola tu la corrente, viene supposto e perfino incoraggiato, a consumarne più possibile, perchè ti viene detto che, con il QUINTO CONTO ENERGETICO, se consumi la tua produzione, l'incentivo è più alto. Come ho già scritto nell'articolo precedente, il Gse pagherebbe 21.. centesimi x kw prodottoPIU'(+) 13..per ognuno di quelli consumati. E' FALSO! E' falso e vanno denunciati! proprio come ho fatto io col mio installatore (un cretino) che ha messo questo per iscritto sul contratto, così come aveva scritto che se perdevo il QUARTO CONTO ENERGETICO (cosa che grazie alla sua incapacità è accaduta) lui mi avrebbe rifuso di ogni spesa, fastidio e mancati guadagni per 20anni. Torniamo però alla storia dell'incentivo: Il QUINTO CONTO ENERGETICO, prevede il pagamento di ogni kw messo in rete 21 centesimi e rotti e per ogni kwh prodotto ed AUTOCONSUMATO, SOLO un incentivo di 13 centerimi.PUNTO! così l'imbroglio è che se tu metti, come consigliano, un impianto minimo...3kw (per il fabbisogno familiare) Il tuo impianto produrrebbe 3kwh SOLO  nei momenti di sol leone. In tutti gli altri minuti del giorno, durante l'inverno...tu continui a prendere corrente dalla linea e PAGHI LA BOLLETTA! Altro che eliminazione della bolletta...mettiamo che tu accendi la lavatrice ed il cielo si copre, tu paghi la corrente, anche se nello stesso giorno, il tuo consumo e di 1kw e tu ne produci 30kw. TU PAGHI! Pensa un pò, produci 30kw oggi, ma mentre stiri e lavi il sole si copre, ti fai una doccia e accendi il phon. consumi e paghi! Solo una ultima cosa su questo: versi corrente che enel vende e non butta via inutilizzata, lo Stato prende le sue tasse e tu paghi anche quelle sul tuo consumo! to be continue...
Credevo ce ne sarebbe stato bisogno. To be continue... era un impegno a dirvi cosa sarebbe cambiato ancora ma, giunto ormai a 30 giorni dal completare il primo anno di fotovoltaico sul tetto, la mia esperienza si può dire conclusa. C'é un solo apprezzabile appunto da fare a quanto già scritto: E' stato inutile aspettare il solleone! Con il calore estivo, l'impianto soffre di...depressione e produce meno. E già...d'estate si suda. Altro che aspettare i mesi estivi per produrre di più...l'impianto non è mai salito, proprio nei giorni più assolati dell'anno, oltre la soglia dei 5 kwh di produzione. Mi dicono, ora, che si "imballa"...e ti pareva che no? così i tuoi investimenti, fatti per attendersi una produzione di 6kwh come allegramente conteggiati all'atto della stipula del contratto, non si sono mai verificati. Tutto questo il primo anno, quando ti viene garantita la produzione massima. Dal prossimo si dovrà registrare un ulteriore abbassamento della capacità produttiva dell'impianto. Sarà SOLO dell'1% come hanno detto e scritto o dovremo attenderci delle nuove sorprese? Basandoci su tutte le fandonie che hanno detto e scritto per convincermi a montare l'impianto sul tetto, ci sarà da aspettarsi qualche sorpresa nefasta...speriamo di no.
Intanto per quest'anno, ho rinunciato a qualche ristorante, cinema e qualche pantalone nuovo. Ah!, non siamo andati in vacanza...abbiamo avuto l'impianto da pagare (275,00euro al mese) se penso che durerà per i prossimi dieci anni (10) quando lo rivedo il mare?... Pensateci gente...il fotovoltaico salverebbe l'ambiente e il bilancio energetico, ma non possiamo pagarlo i fessi che lo montano. Lo Stato italiano a effettuato una truffa ai danni di coloro che, sensibili ai temi dell'inquinamento e dell'energia pulita, sono in prima linea con il proprio intervento. Bella vendetta di chi non ha potuto mangiare a quattro palmenti su appalti e costruzioni di centrali supersicure(balle) dell'energia atomica, o a combustibile inquinante come gli idrocarburi, si fa rifondere, attraverso il fotovoltaico, di ciò che ha perso come guadagno, facendolo pagare agli ambientalisti. Se poi pensate che gli incentivi a chi lo istallato, li pagano sulla bolletta tutti gli altri che non lo hanno (ancora) fatto, si comprende che sulla produzione delle energie pulite, QUESTO STATO, non ha fatto assolutamente niente altro che truffare gli uni e gli altri.
Aspetto qualcuno che contesti i miei dati e ragionamenti, con la stessa curiosità degli altri.