mercoledì 26 settembre 2012

12000 buone ragioni per dire no

La sindaca di Giaveno, Daniela Ruffino, ha cercato in ogni modo di fermare la raccolta delle firme e ,sin dall'inizio, ha cercato di impadronirsi delle firme e della situazione per controllarla. Non voleva a nessun costo che le fossero consegnate le firme in modo pubblico. Sapeva sin dall'inizio di dover dire di no alla nostra petizione, non l'ha neppure presa in considerazione, ma ne ha ancora tentata la gestione dopo, chiedendo di avere tra le mani la pratica del ricorso di Julius e Fransisca per affidarla all'avvocato Tizzani, suo assessore , il quale aveva detto chiaramente alla mia richiesta, di non voler presentare ricorso per i due giovani sposi africani. Ora incassa ben 12.000( dodicimila) euro dalla cooperativa che ha l'appalto della cura dei profughi di Forno. La stessa cooperativa che ha sempre mostrato insofferenza alla mia presenza nella vita dei profughi. Si capiva benissimo prima che alla base della mia defenestrazione dalla Casa dei Popoli di Giaveno, della quale ero stato il promotore ed il motore, serviva a far fuori un personaggio non gestibile, non politicamente ne economicamente, ma ora è testimoniale quello che è avvenuto nel consiglio comunale il 25 scorso: il Comune di Giaveno incamera 12000 euro alle spalle di chi ha impegnato il suo tempo e le sue risorse umane ed economiche per sostenere i ragazzi abbandonati a se stessi. Le'uniche azioni, svolta da questa amministrazione ne confronti dei profughi e di cui si conosca il dato è la distribuzione del pasto natalizio dello scorso dicembre, fatto personalmente dalla sindaca, e l'invio di un vigile urbano per costringere le due coppie a cui era stato rifiutato il permesso di soggiorno costringendole alla clandestinità. Tizzani rifiuta di ammettere che al telefono ha negato al sottoscritto di presentare il ricorso per Julius e Fransisca, ma i tabulati telefonici ci farebbero immediatamente comprendere chi mente, ed accampa la volontà di aiutare  i profughi, testimoniata da messaggi  tramite network, inviati al sottoscritto in marzo scorso, facendo finta di dimenticare che mentre si diceva disponibile a "...vedere cosa avrebbe potuto fare,,," qualora io gli avessi portato i documenti delle due coppie. L'amministrazione di cui è parte importante e non poteva non sapere, inviava un vigile a mettere il fuoco sulla coda dei giovani africani che sparirono senza potermi neppure parlare prima. Ci piacerebbe sapere a quale titolo, questa amministrazione incamera una somma così importante, per quali interventi o spese sostenute? Tutto ciò di cui hanno potuto godere quei poveri ragazzi è stato frutto dell'intervento (osteggiato con forza) del sottoscritto e di persone che hanno donato tempo e quello che potevano per integrarli e sostenerli. Se anche la Casa dei Popoli, scomparsa da qualsiasi impegno per tutto l'anno, ha potuto godere di riconoscimenti economici da parte del Comune o di Conneting People, sarebbe veramente un insulto verso coloro che hanno dato prova di operare sul territorio. I profughi sono stati ignorati metodicamente da tutti coloro che si stanno passando fettine di torta da ingoiare, sono stati usati per creare posti di lavoro per gente che non aveva alcuna specializzazione, ne competenze per operare su delle PERSONE, hanno fruttato 12000 euro al Comune di Giaveno, ma non ne hanno meritato il sostegno morale di una azione umanitaria sottoscritta per loro da oltre 4000( quattromila ) firme. C'erano 4000 motivi per essere solidali con Giulio e Francesca, ma non sono bastate, la sindaca Ruffino aveva 12000 ragioni per dire no e forse anche il prete della casa dei popoli ne ha qualcuna di queste per continuare a non muovere un dito e a me, questi esseri, mi sembrano 12000 volte più piccole per stare dove stanno.