sabato 31 dicembre 2016

L'eredità dissipata

La cultura odierna é al bivio già da un pò. Incapace di prendere con decisione e chiarezza progettuale, una delle strade che le si aprono davanti, sta ferma a temporeggiare, indecisa. Le scelte di chi ci governa, non trovando idee nuove, sono quelle di distruggere tutto ciò che abbiamo accumulato in un secolo di lavoro e di pace, credendo poi di poter ripartire con lo stesso modello di sviluppo, come se fosse passata una guerra e, quindi, lasciasse posto si a disperazione e morte, ma che riporti il periodo successivo alla ricostruzione. Questa, sembra infatti l'unica possibilità che intravvedono. Ma noi, quelli che subiscono senza condividere, queste manovre economiche che non fanno altro che drenare le poche risorse accumulate in anni in cui sembrava normale non pensare al futuro, quando un lavoro mancava solo a chi non lo voleva e qualcosa poteva avanzare dagli stipendi, noi, quelli che diamo ancora un flebile lamento ad ogni nuova coltellata di chi ci amministra succhiandoci il sangue, noi, quelli che non condividiamo ma non facciamo niente per ribaltare il tavolo, noi, quelli che credono fermamente che tutti i governi fatti per portarci fuori dalla crisi, altro non avrebbero fatto che sfrancicare di più le carni del popolo italiano, noi, che cosa pensiamo sarebbe stato possibile fare in alternativa? In realtà proprio nulla! Null'altro che il contrario di quello che loro fanno; poichè quello che loro stanno facendo, dal governo tecnico di Monti al governicchio del nipote del famoso Letta(dov'é finito?) al governo forte del sindaco fiorentino, altro non è stato che il MALE, ecco che il contrario ci deve sembrare per forza il BENE! Ma come si fa a fare il contrario del succhiare sangue? Si inietta! Cioè si mettono nelle tasche degli italiani più soldi. Non diciamo forse che la Germania ha fatto così per risolvere la sua crisi dopo la caduta del muro? Non s'é dovuta far carico della popolazione della sua metà orientale che col crollo del muro ha portato in dote una grande povertà? Ecco quindi la soluzione a portata di mano, semplice semplice, come un bicchiere d'acqua fresca da bere, il ragionamento di chi si vede sottrarre chiedendo di aggiungere: se si mettono soldi in tasca alla gente, ripartono i consumi immediatamente e, se ripartono i consumi, ricomincia il ciclo dell'occupazione e della ricchezza. Sbagliato. Ed il fatto che é sbagliato, sta nel mutismo propositivo di chi fa opposizione ai governi che si susseguono. Quando proviamo a cambiare un amministratore di destra con uno di sinistra, ci accorgiamo che in fondo, la musica é la stessa. Così ci convinciamo che ormai non ha più senso la definizione, che destra e sinistra sono tutt'e due la stessa cosa. In realtà le differenze possono essere enormi e tangibili. Ci accorgeremmo immediatamente della differenza, solo che qualcuno desse realmente un senso alle sue azioni. Ad esempio: se io prendo il denaro dalle tasche degli italiani e lo regalo alle banche, queste diventano proprietarie del futuro della gente che dovrà, nel tempo, ripagare alla banca il denaro che prende più gli interessi. Il mercato sarebbe controllato dalle banche e così il lavoro. Se invece prendo il denaro dalle banche e lo metto in tasca alla gente (come gli 80 euro di Renzi, solo che dovrei mettercene 800 al mese e non una tantum) quel denaro comincia subito un percorso tra le mani di coloro che vendono, passano nelle tasche dei produttori dei beni di consumo e alla fine, tornano come depositi dei risparmiatori nelle banche, ma non sono proprietà della banca, che dovrà pagare degli interessi per ogni deposito. La proprietà del denaro resta dei risparmiatori. Ma cosa succede quando una banca prende in deposito i tuoi soldi per investirli per te? La banca è costretta ad investirli perché deve pagarti degli interessi e, se vuole attirare i tuoi risparmi, dovrà investirli nel modo più proficuo, perchè una fetta di quei guadagni deve rimanergli in cassa, quindi? si investe dove rendono di più: nelle guerre e nei traffici, nello sfruttamento delle popolazioni schiavizzate ( vi ricordate i bambini Pakistani incatenati al posto di lavoro per confezionare palloni per la Fifa?) e nello sfruttamento delle risorse dei territori ricchi di nazioni subalterne o occupate. Quindi i risparmiatori sono i veri finanziatori di guerre, traffici di droghe e di organi, di sfruttamenti disumani e altro. Il valore dei soldi come valore di motore economico é forte, ma non lo é come portatore di felicità e di democrazia, qui é un fallimento totale. Esistono da qualche decennio le banche etiche, non pagano interessi ed i soldi depositati servono a mettere in moto piccole economie che portano benessere a persone che mai potrebbero permettersi di realizzare i loro piccoli sogni, ma se ne sente mai parlare? Quante volte ce ne parlano i media? (per chi vuole saperne di più: http://www.yeslife.it/1744-banca-etica -https://www.youtube.com/watch?v=vW-nlK_iWwE#t=429) Presi in questo modo di pensare alla vita, al mondo, è inevitabile che il Sistema ci stritoli ad ogni chiusura di un ciclo. Prima dell'industrializzazione, i cicli duravano più o meno un secolo: la popolazione di una nazione aumentava nei periodi di pace al punto che  la produzione agricola non bastava più a sfamare un popolo; diventava giocoforza dichiarare guerra, con qualche scusa, ai confinanti per avere l'opportunità di far balenare  negli occhi degli sciocchi da portare alla morte, chissà quale ricchezza da conquistare e così si aveva la scusa di aumentare le tasse, di chiedere sacrifici e di giustificare la morte delle eccedenze umane; una sorte di disinfestazione della proprietà. Si eliminavano contestatore ed avversari, rompiballe e nullafacenti, pretendenti e antagonisti e si rilanciava la produzione della macchina bellica che portava sempre nuovi eroi da santificare e sfruttare a proprio vantaggio, per i prossimi cento anni. I cicli diventarono più brevi già con l'industria meccanica, le macchine facevano diventare più brevi le distanze, le guerre si potevano fare più lontane e più in fretta; i tedeschi e gli inglesi si andarono a scontrare nel deserto africano per imporsi come padroni di grandi territori altrui. I bombardamenti delle città erano atti incredibili per sterminare le popolazioni non per eliminare il potere avversario; a Montecassino, intorno ad un monastero si combattè per 4 mesi durante la liberazione dell'Italia dai nazisti, una cosa ridicola, mentre su Londra, demolita dalle fortezze volanti, non una bomba cadeva sui palazzi ed i gioielli della corona. i reali inglesi di oggi, sono ancora i discendenti della famiglia tedesca che li generò. Mentre con la globalizzazione i cerchi dei cicli si restringono il un modello elicoidale a imbuto, bandite le guerre (in casa) degli Stati che dominano l'economia mondiale,  quindi, noi siamo in una posizione dalla quale sarebbe giustificata ogni tipo di rivoluzione.