mercoledì 23 novembre 2016

il primo amore


il 28 novembre era il suo compleanno...senza nessuna cattiva idea, ma solo per poter elevare un inno a quell'amore ingenuo, che ci accompagna comunque per tutta la vita, che uno se lo sia sposato o meno. Auguri a lei, che non ho più rivista, ma anche al primo amore di tutti...
Il primo amore
Quel giorno d'aprile che ti portai
con me sulla lambretta all'arenile,
dove il litorale accoglieva il fiume,
fu allora, che smisi d'essere bambino.
La corsa sulla rena inumidita
dall'acqua che arriva da lontano
con la camicia che sembrava un velo
sul mio cuore che ti batteva in mano.
E tu, col vestitino di cotone
che non bastava più al tuo corpo di donna;
la camicetta bianca a fiorellini
sulla tua gonna blu plissettata.
Correvi sulla spiaggia, Dio che giornata!
Io ti guardavo da un oblò nel tempo
come ti guardo tutt'ora dal passato,
eri la prima rondine, non fu mai primavera.
Con sofferenza ricordo il tuo sorriso
il tuo profumo non l'ho mai scordato
rivedo il tuo viso ogni momento,
dentro quei cirri che danzano nel cielo,
Lontano un rumore di risacca
accompagna tutt'ora il mio presente,
da quel giorno sulla foce del Fortore,
é la tua voce smarrita dentro il vento.
A volte, seduto sulla soglia,
mentre guardo le nuvole nel cielo
il mio pensiero solleva via quel velo
e tu compari come una Morgana.
Ora non so chi sei, dov'è che vivi
non so chi è che tiene la tua mano,
so solo che se ti penso arrivi
con il fiatone, corri da lontano.
Non porti più la camicetta a fiori
la gonna plissettata un po' disfatta,
non l'avrai messa più, ormai da un pezzo
forse da quando io lasciai la mia lambretta.
Sta lì in garage come fosse in attesa
che qualche cosa la riporti in vita
forse una gita, lungo un arenile,
che torni una rondine, con un nuovo aprile.
Fernando A. Martella