martedì 22 marzo 2016

dalla curia di TORINO: No alle trivelle!!



stato promosso dalla maggior parte delle Regioni italiane toccate dal mare.
Ad un primo pensiero potremmo dire che non ci riguarda poiché in Piemonte non c’è il mare, tuttavia questa
Commissione vuole porre all’attenzione dei nostri concittadini alcune questioni che riguardano anche i
piemontesi.
Le coste italiane con il loro paesaggio e il loro mare bellissimo sono un bene di tutta la nostra patria, sono
patrimonio comune a tutti e come tale va tutelato a fronte di uno sfruttamento che può recare danni al
paesaggio, al patrimonio biologico marino, alle popolazioni locali che vivono di pesca e di turismo e rischia di
produrre un inquinamento difficile da sanare.
La nostra Commissione ha già espresso tutte le sue perplessità sul progetto di effettuare trivellazioni sul
nostro territorio nelle province di Biella, Novara e Vercelli e quindi, anche in comunione col parere delle
Commissioni della PSL delle Regioni coinvolte, reitera anche in questa circostanza le proprie inquietudini a
fronte di un disegno che fa parte di un modo di procedere non condivisibile. Infatti se le popolazioni che
vivono in un territorio, che lo hanno fin qui abitato e coltivato esprimono a tutti i livelli un netto diniego a
questi progetti, non si vede l’opportunità e la giustezza di decisioni che saranno assunte dall’alto in nome di
interessi superiori tutti da verificare e valutare.
Questo referendum può risultare, se partecipato quel tanto da ottenere il quorum, un forte segnale politico
affinché le scelte economiche ed energetiche nel nostro paese cambino radicalmente, aprendo, davvero, l’era
delle energie rinnovabili e con esse gli stili di vita, i modelli produttivi e di consumo diventino tutti più
improntati al risparmio ed all’efficienza energetica e alla sobrietà, nel rispetto degli obiettivi di Cop 21 e nello
spirito della Laudato Sì’ di Papa Francesco che desideriamo mettere in pratica.
L’invito è dunque quello di dare corpo e sostanza alla proposta delle Regioni andando a votare perché
l’ambiente ci interessa, il mare ci interessa e interessa non solo a noi ma al nostro futuro e a quello dei nostri
figli. Democrazia è partecipazione.
SE AMATE IL MARE DOMENICA 17 APRILE
NON ANDATE AL MARE
ANDATE A VOTARE