martedì 25 dicembre 2012

Indietro non si torna! (ovvero;dalla crisi non si esce!)

Ho riflettuto sulle parole citate(non ricordo di chi) da Giorgio Ballario il giorno di Natale:" Vorrei incontrare il fantasma dei miei Natali"...Mi ha tenuto insonne fino ad ora( sono le 2,08 del 26 dicembre. Pensavo ai "Natali fa" e mi veniva da ridere. Gente con buoni stipendi, coi carrelli pieni di spesa, ma sopratutto con un posto di lavoro sicuro, che nessuno immaginava gli sarebbe mai sciolto tra le mani e con la certezza che da lì a poco, in una delle prossime finestre che si aprivano nell'anno nuovo, saremmo andati in pensione. Una vita fatta di certezze, sostenute da quelle che riguardavano i figli. Avrebbero finito gli studi da li a poco e poi, piano piano qualcosa da fare sicuramente l'avrebbero trovato. Eppure in quegli fantastici (a guardarli da qui ora) anni trascorsi, le nostre lamentele non erano inferiori agli strali di oggi:"...Ma tu vedi come aumentano le cose?... Non si tira più avanti...Peggio di così non si può..." e lo dicevamo mentre le nostre tasse erano il 20% più basse, l'ici era un decimo dell'imu, ed ogni tanto andavamo pure a sciare...Più in basso di così non si poteva? Oh quanto ci sbagliavamo! Ora Giorgio ci fa avere nostalgia del fantasma di quei Natali...
Il bello è che Mario Monti era italiano anche prima e a nessuno era mai venuto in mente che quell'uomo, insieme ad una sgangherata e brutta equipe di improbabili ministri di qualsiasi staterello del mondo, avrebbero mai saccheggiato le tasche e le vite di una Nazione coll'alto patrocinio del Capo dello Stato. Napolitano ha segnato sotto dettatura esterna, la più sanguinosa operazione bancaria mai avvenuta in Italia.
Il fatto che comincia ad essere chiaro a tutti ormai, è che indietro non si torna. O meglio, tutti abbiamo alzato le mani e consegnato docilmente il malloppo pensando di salvare la vita( il Paese), abbiamo consentito ad un governo non eletto di fare cose che non avremmo mai permesso ad un governo qualsiasi, abbiamo lasciato che le banche ci riprendessero quello che eravamo riusciti a mettere da parte con una vita di lavoro e sacrifici, in cambio della promessa che quello che ci facevano, servisse a rilanciare in avanti, l'economia del Paese. Come buoni genitori che avevano sperperato, pensavamo fosse giusto che dessimo indietro qualcosa (qualcosa??) per cancellare un poco di debito dalle spalle dei figli e rilanciasse l'occupazione per fargli avere una qualche possibilità di lavoro. Col cavolo! Tutto il drenaggio operato da Monti dalle tasse e dai tagli, non ha spostato di un millimetro la depressione in cui siamo caduti, anzi! Le aziende nazionali sono chiuse e, prima che possano ripartire dovremmo smontarle pezzo a pezzo per rinnovarle e renderle competitive con le economie che ora stanno nascendo in paesi che crescono ad un livello eccezionale e che, chissà perché, si dovrebbero fermare, per consentirci la ripartenza. Ci sono Nazioni in cui l'industria è moderna, elettronica, ha operai di grande specializzazione, mentre da noi si tagliano fondi a ricerca e scuola. Da dove dovremmo inventarci gente capace di annichilire la concorrenza? Perciò io penso che tutto ciò che abbiamo meriterebbe di essere difeso meglio,  e smetterla di pensare che siamo colpevoli di "aver consumato troppo" ed ora dobbiamo pagare. Noi abbiamo solo avuto la classe politica più corrotta del Mondo, le banche più rapaci  e truffaldine, la grande impresa che non produceva un pil, ma ne consumava una grossa fetta per i finanziamenti statali che otteneva. Noi vorremmo ora dare quel che abbiamo per tornare indietro, ovvero rilanciare in avanti, per tornare al passato? Poveri illusi. 150 anni fa, il nord occupò il Regno delle Due Sicilie e ne distrusse gli impianti industriali, chiuse le scuole per due lustri e disperse la cultura del nostro meridione per il mondo e, dopo un secolo e mezzo, con tutti gli aiuti, quella metà del Paese soffre ancora di una depressione incurabile. Come si può pensare di sottrarre alla Cina, all'India, al Brasile e alle altre nazioni che oggi stanno girando a mille, la produzione tecnologica per rilanciare una occupazione in Italia? Questo è il vero problema che deve risolvere chiunque si pone il problema di governare questa disgraziata Nazione. Perciò è pazzesco pensare ancora che Monti con la sua agenda e chiunque lo appoggi, siano da considerare, perfino con una qualche indulgenza, come la possibilità di vedere governato meglio questo nostro Paese, ma con la stessa determinazione dovremmo chiedere a chiunque altri si proponga, "non ci dite che bisogna rilanciare l'occupazione, diteci che cosa dovremmo produrre!"
Io credo che tra qualche anno, qualcuno citerà ancora le parole citate oggi da Giorgio Ballario "vorrei incontrare il fantasma del Natale del 2012".