domenica 15 luglio 2012

Se 500 vi sembran poche...



Nelle seconda uscita per la raccolta delle firme a sostegno della petizione per la cittadinanza onoraria a Julius e Fransisca, sono state raggiunte le 500 firme. Nel nostro paese non si erano mai avute tante adesioni ad una petizione, neppure ci si è mai avvicinati a questa cifra e questo non è successo nè quando la raccolta firme la faceva uno schieramento politico nè quando la raccolta era sostenuta da associazioni. Eravamo tornati in piazza perchè molte persone si sono preoccupate di dirci che il sabato precedente non avevano potuto firmare, lo abbiamo fatto volentieri per poterci sentire sostenuti dalla adesione a questa proposta umanitaria che vuole sottolineare la capacità di accoglienza e solidale della popolazione di Giaveno, siamo disposti a farlo ancora se si presenterà l'occasione e la forza per farlo. Tuttavia vogliamo sottolineare che la petizione pul essere firmata anche online seguendo questo link:http://www.petizioni24.com/signatures/salviamo_julius_e_francisca/start/50
I promotori sono certi che nel discutere il ricorso presentato da Julius e Fransisca, attraverso la associazione degli emigranti sanpaolesi, all'avvocato Eleonora Vilardi, dello studio dell'avvocato Pastore in via Moretta a Torino, il Magistrato non potrà non tener conto che non concedere un permesso di soggiorno umanitario ai due giovani sposi, è un atto di disinserimento di due persone che hanno seguito un percorso  guidato e che, seppur non ancora completato è già ad un punto in cui i presupposti per ritenere nostri concittadini i due profughi è un dato di fatto.Qualora non fosse loro concesso di vivere con dignità identitaria, qui dove già vivono, si tratterebbe più di una estirpazione di due persone ben accette dalla comunità, che non di una concessione,  ma di lasciare solo che gli sforzi umani di solidarietà promosse nel nostro Comune, non vengano frustrati ed annullati da una sentenza di legge che non tiene conto della volontà della nostra gente, di non perdere due persone che sono cittadini della nostra comunità da un anno, che hanno un ruolo ben definito nel sociale: Julius non è solo un attore che il suo regista non vuol perdere, ma anche il patner di persone che senza il supporto di chi lavora e s'impegna per poter realizzare insieme a loro, il sogno di poter recitare su un palco di teatro.