venerdì 8 giugno 2012

I marò, l'esercito e la crisi.

Da oltre quattro mesi, sulla storia dei due italiani fissati con le armi, si sta investendo l'onore di ogni nostro cittadino, come se dalla loro libertà, ad ogni costo, dipenda l'orgoglio di ognuno di noi. Sottolineo che di ogni esercito, ma del nostro esercito in particolare , io provo solo un sentimento:di vergogna, punto e basta. Il mondo non è governato dagli uomini, ma da pupazzi manovrati dalle banche e questo é chiaro a tutti, le quali sono le uniche sostenitrici degli eserciti per via della mole enorme di denaro che questi richiedono ogni giorno per armamenti che diventano obsoleti e rinnovati. Ognuno di noi si dovrebbe chiedere dove finiscono le armi vecchie, quali mercati (e guerre) vanno ad alimentare e, forse, potremmo cominciare a capire perchè gli eserciti privati e governativi, di piccoli e grandi sanguinari tiranni africani, hanno jeep e armi che abbiamo già visto. Potremmo così capire che sui morti che ogni giorno cadono in Nigeria o sulle donne e bambini assassinati e trucidati dell'Africa intera, ma anche degli Stati sudamericani che producono coca, noi, investitori dei nostri risparmi per i quali pretendiamo chissà quali interessi, ci mettiamo il nostro sigillo e marchio di morte. Tutti lo sappiamo, qualche coraggioso ha anche compreso che l'alternativa a questo sistema sono le banche etiche, dove non si percepiscono interessi, ma non si strozza il mondo, si finanziano le economie deboli. In quelle forti c'è una guerra quotidiana che fa vittime vere, ammantate di ipocrisia e cecità. Un piccolo esempio  e quello che si può leggere seguendo il link seguente http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2012-03-14/goldman-dirigente-dimette-accusa-165025.shtml?uuid=AbTfOz7E(Goldman Sachs, dirigente lascia e accusa: «Banca senza morale, fa soldi contro gli interessi dei clienti».
Il problema é che noi, in questa situazione economica (ma anche no) abbiamo tutti i motivi di riflettere sul fatto di avere un esercito. Nessuno ci dice niente sul fatto che l'economia tedesca, unico Paese al quale é vietato avere un esercito, é quella più forte in Europa ed io direi in tutto il mondo occidentale, compresi gli USA. Da quando hanno perso la guerra, la Germania ha potuto lavorare in santa pace investendo in ogni settore produttivo ed oggi è capace di soffocare gli alleati e di concorrere con Cina e Giappone sulla produzione di tecnologie innovative in qualsiasi campo, tranne che nella produzione di pasta e della moda, due cose di cui si sentono fieri solo gli italiani.
Ma a noi italiani, a che cosa serve un esercito, che pro porta ad un paese come il nostro? Noi non abbiamo mai vinto una guerra, dall'impero romano in poi, abbiamo sempre fatto figure meschine, Roma capitale mundi, non era l'Italia, ma quella Roma ladrona odiata(a parole) dai padani. Noi  non abbiamo nessuna voglia di fare una guerra a chichessia, siamo un Paese borderline con l'Africa e l'oriente?e per questo dobbiamo avere un esercito? per difendere navi da trasporto private? Le compagnie non possono assumere guardie private che rispondano personalmente delle loro azioni, invece di sparare a pescatori indiani e trascinare tutta l'Italia in una situazione di m...?
Noi abbiamo un esercito per azioni di "pace" e per scortare le petroliere? Siamo degli scemi a pagare le tasse per questo! invece di elemosinare soldi (come fece Maroni) all'Europa, chiediamo di intervenire con un impegno militare dei Paesi che ne fanno parte, che siano le loro navi a pattugliare il Mediterraneo, altrimenti perchè stiamo qui a fare da cani da guardia alle loro frontiere? lasciamo che i profughi possano invadere i loro Paesi senza filtrarli nei CIE e rimandarli indietro da dove sono fuggiti per scampare alla morte da guerre o dalla fame. Ma noi italiani sappiamo chi sono i marò e perchè li chiamiamo così? nel vocabolario della lingua italiana questa parola non esiste. I cosidetti marò sono militari della orgogliosa Folgore (che ha il basco nero) che nell'ultima guerra persero la bandiera del reggimento e l'onore, furono per questo, costretto al basco color cachi sporco, quasi marrone, il colore della merda insomma, ecco da dove provengono i nostri eroi. Una cosa che nessuno che nessuno ci ha detto è: quanti soldati erano di guardia su quella nave? furono solo quei due a sparare (le loro armi hanno mirini che inquadrano un bersglio a cinque chilometri di distanza, non è casuale che due sparano e due muoiono) perchè gli altri non hanno sparato? chi ha dato l'ordine di sparare? ecco, a me piacerebbe sapere queste cose, ma comunque siano le risposte io sono fermamente convinto che se due sparano e due muoiono, coloro che hanno sparato, devono finire in galera per sempre, acque territoriali o no. Personalmente ritengo una carogna ogni inglese che ha combattuto e sparato contro l'Argentina per la guerra delle Malvinas (due isolotti a pochi chilometri dalla costa argentina) occupati dagli inglesi e chiamate Falkland). L'orgoglio militare non mi appartiene anche se sono stato caporalmaggiore nel 33° reggimento della folgore (proprio quello che perse lo stendardo del reggimento). Non mi commuovono le lacrime di coloro che piangono le vittime delle missioni di pace. Sono professionisti che costano al nostro paese diverse migliaia di euro al mese, un modo come un altro per i giovani del meridione d'Italia di sottrarsi alla disoccupazione. Ho un nipote a cui tengo molto ma non gli parlo, impegnato sin da ragazzo in missioni in tutte le guerre dell'ultimo ventennio. Le famiglie sanno che i loro figli possono restarne uccisi, ma il lauto stipendio e una buona pensione nel triste caso, aiutano a rendere accettabile il rischio. L'alternativa sarebbe la disoccupazione e l'emigrazione. Io penso che ci vorrebbe una legge che dia il potere ad ogni cittadino di sottrarsi alle tasse per cui ritiene errato contribuire, una sorta di accettazione e correttivo della destinazione dei propri soldi: per l'esercito che io aborro non pagherei un centesimo, per salvare le banche mi sottrarrei, così per le quote latte, per i finanziamenti ai partiti, per gli stipendi e i privilegi dei politici, per il ponte sullo stretto e per l'alta velocità in Valsusa, per le "missioni di pace" e per le trivellazioni nel mar Adriatico e l'istallazione delle eliche eoliche (in mare ed in montagna) e, credo per molte altre cose. raddoppierei le mie tasse per la sanità e la scuola, per il mantenimento dei parchi marini e montani, per la ricerca e per i viaggi interstellari...ecco, pagherei le stesse somme insomma, ma versate nei campi che prediligo e così potrebbero fare coloro che amano le divise e altro da me insomma. una sorta di nuova democrazia contributiva: si stabiliscano a livello governativo quante tasse debbono pagare i cittadini per reggere la comunità, nessuno si sottragga, neppure io che sono un anarchico, ma ci facciano decidere a che cosa vogliamo contribuire, una sorta dell'otto per mille totale. Potremmo così mantenere un controllo sulla politica e sui politici, ed evitare che si spendano tanti soldi in costruzioni di carceri e ospedali mai aperti e usati, di palazzetti dello sport in mezzo al deserto e di autostrade che finiscono in campagna, ma anche sul pieno della macchina e le lauree di tutti i trota d'italia.