martedì 1 maggio 2012

27 - "Solo 27?"- "No, signor Monti, già 27!"

Il 30 aprile del 2012 l'Italia ha fatto 27.
No, non il 27 di prima, quando il Paese era in mano ad uno psicopatico che continuava ad affogare la sua paura, nelle carni fresche (ma non proprio) di giovani escort e di minorenni marocchine che erano nipoti di capi di Stato egiziani. Quel 27 era ancora il giorno di accredito dello stipendio per molti italiani e, seppure non si arrivava alla terza settimana, le famiglie sapevano che almeno uno di loro aveva uno stipendio per tirare avanti, dar da mangiare ai figli disoccupati. Il 27 non è più da tempo il giorno di sollevamento, quello in cui si poteva essere certi che anche quel mese avremmo pagato il mutuo o l'affitto, fatto il pieno alla pompa del distributore, riempito il carrello della spesa. Il 27, a far data dal 30 aprile ( e l'eco ha riempito il giorno di festa dei lavoratori...) è il numero di suicidi direttamente legato alla perdita del lavoro, alla chiususra di una impresa familiare, di un negozio. 27 persone si sono suicidate (fino ad ora) e Monti dice che in Grecia sono molto di più, ci superano di oltre un centinaio. Non siamo primi neppure in questo lugubre primato! Monti fa il furbetto. Sa pefettamente che gli italiani non sono cretini, ma fà finta di non saperlo e tira dritto. Abbassa la testa e abbozza il suo spaventoso sorrisetto freddo. Alle lacrime della Fornero, il Paese si era quasi commosso e pur di farla smettere, si era preparato alla resa, abbassando quasi completamente i pantaloni prostrandosi. Solo ora, dopo aver imparato a temere i sorrisi del leader più delle lacrime della  sua maddalena, si sono ritirati velocemente su i pantaloni e cominciano a dar corso ad una tardiva, inefficace protesta. Monti sa che molti dei morti quotidiani, legati ad una delinquenza più feroce e diffusa, sono figli della disperazione della crisi. I morti di violenza famigliare, vittime di scoppi d'ira e liti, ma anche della paura di perdere tutto quello che hanno costruito nella vita, dopo il lavoro o la pensione, sono morti da conteggiare, se non tutti in gran parte, alla ferocia con la quale lui e il suo governo, si avventano sulle famiglie e le persone. Il Governo Tecnico, fatto di specialisti freddi e determinati, non basta a risolvere la crisi del Paese, non ce la fà. Continua a girare intorno all'osso spolpato degli italiani e a rosicchiare quello che ormai non c'è più: il risparmio passato delle famiglie. Ma nonostante questo freddo accanimento, la crisi rimane cristallizzata, non cede. Allora ecco il coniglio dal cappello del nostro maghetto: al Governo non bastano i Tecnici? cooptano un sinistro cognome (Bondi) che ha la faccia più brutta di quelli già alla guida del Paese, per mettere paura davvero anche ai tosti che non vogliono cedere una lira: i politici! Bondi è L'UOMO NERO?  La compagine governativa non era al completo prima? non ci bastava avere intorno al tavolo il suocero di Cetto Laqualunque (Gnudi) e il cartone animato (Cancellieri) che ha preso il posto di Maroni? Guardando le loro facce viene da pensare:" ma questi, da bambini, chi li ha cresciuti, una balia bicefala? hanno mai avuto un padre che li ha presi una volta sulle spalle, una madre che li ha attaccati alla tetta? o sono figli abbandonati nella Sacra Ruota e li ha allevati direttamente lo Ior?". Io seguo quella scuola di pensiero che é convinta che se uno non ha ricevuto carezze da piccolo, ma botte ed indifferenza, da grande sa solo elargire la stessa risorsa. Un presagio nero lo ebbi già alla costituzione del Governo, anche se a qualcuno Passera sembrava di buon auspicio per la crisi e lo voleva leggere per forza Passerà, io lo sapevo che questo era solo una altra passera; un continuum col precedente governicchio che ai festini, senza passera non si divertivano. I Tecnici non sanno come tagliare la spesa pubblica? ma fateci il piacere! finora non hanno dimostrato neanche un pò di incertezza nel decurtare l'ossigeno economico agli italiani, alla scuola e alla sanità, e non sono solo le tasse (44% di uno stipendio) ma gli aumenti di tutto ciò che riguarda il consumo. Al quale si abbina la ferocia dei Comuni nell'uso dell'autovelox per recuperare liquidi. Non si può più uscire di casa, metà egli italiani non hanno più punti sulla patente oltre che soldi per andare da qualche parte. I cibi deteriorabali non si vendono più, si buttano o si danno alle mense dei poveri, dove gli italiani che non possono più comprarli per mangiarli a casa, li possono ritrovare e chiudere il cerchio, in qualche modo gli sono stati recapitati. Stiamo a guardare cosa farà Bondi, e poi? Cosa succederà se Monti non risolve nessuna crisi se non quella delle banche? Gli italiani avranno fatto tre salti (belli lunghi) all'indietro, il paese ripartirà (tra dieci anni) come se una guerra avesse distrutto ottanta anni di pace e di sviluppo, le banche avranno ripreso il capitale depositato in titoli di Stato dai risparmiatori e ricomprato le case ai piccoli propretari, che soffocati dalla crisi saranno costretti a vendere per poter saldare i mutui, lo Statuto dei Lavoratori rasato a zero e gli italiani, sconfitti da un nemico che non hanno visto, ricominciare da dove erano partiti i loro nonni:l'emigrazione verso paesi in cui si sono trasferite le nostre industrie e i nostri capitali. Il viaggio verso Germania e Inghilterra è ormai pieno di giovani ricercatori, cervelli in migrazione? noooo, persone in cerca di lavoro.
 In questa situazione il numero 27, riferito ai morti della crisi, sarà ben presto surclassato, rimane in carica solo per oggi: 1 maggio 2012. Oggi stesso, quando nei cortei si accorgeranno che non può esistere più una festa dei lavoratori se questi sono disoccupati, o che se sono occupati sono dei privilegiati, il 27 sarà solo un numero di transito temporaneo, neanche lui avrà il posto fisso.http://youtu.be/7uw5839uf1w