domenica 4 marzo 2012

Sipario

Una bionda valchiria arrivava in paese accompagnata da un sampaolese che già lavorava e viveva in Germania, piazzavano un tavolino da bar, uno di quelli fatti di strisce di legno, con una tovaglia di cotone a quadri verdi, proprio nel vertice superiore della piazza del paese, sotto il cartellone del cinema Delle Vergini, dove era esposto il film in programmazione in quei giorni ed esibendo sicurezza ed allegria, aspettavano gustandosi un sorbetto.

Ogni tanto, l’uomo si staccava dalla tedesca ed andava incontro a qualche compaesano che conosceva e che facendo su e giù per la piazza, si era avvicinato nei paraggi della postazione di quello strano ufficio di collocamento, lo salutava ad alta voce e con calore, come si fa con i grandi amici o con i fortunati che alla festa del paese hanno comprato il biglietto giusto della lotteria dei pacchi a sorpresa.

Lo prendeva sottobraccio e lo portava dalla bionda, gli presentava l’opportunità di un lavoro che lo avrebbe tolto per sempre dai guai e la bionda come fosse una unica offerta. Tutto compreso.

I braccianti non sapevano nemmanco leggere, ma firmavano il contratto continuando a guardare la bocca della ragazza che rideva allegra, si perdevano nei suoi occhi azzurri prima e per le strade della Germania poi.

La Volkswagen a Stoccarda, le miniere delle Ruhr, le acciaierie Krupps……

Altri preferivano raggiungere parenti o amici al nord; a Torino, a Milano.

I contadini del paese facevano su e giù in piazza e bestemmiavano sulla mancanza di lavoro e sulle loro miserie…..poi si avvicinavano al cartellone del cinema come se fossero davvero interessati dallo spettacolo serale…ad uno ad uno si lasciavano catturare dalla sirena…le fabbriche tedesche e quelle del nord Italia si riempivano ed il paese si svuotò….il cartellone del cinema rimase per un certo tempo sempre lo stesso…Quo Vadis...poi… il cinema chiuse, per sempre.