mercoledì 23 marzo 2011

Il paese rubato

Nel conservare le proprie radici, la propria identità culturale, non c'é offesa per il paese in cui si vive anzi, c'é la piena coscienza e rispetto per la cultura locale, l'amore per il paese adottivo. questo é il sentimento che mi anima: nel paese in cui lavori una vita, ti sposi e nascono i tuoi figli, ci sono ogni giorno, le tracce della tua operosità, del tuo vissuto che quotidianamente, incontra quello degli altri. Mentre piano piano, la cenere del tempo tenta di cancellare il tuo vissuto nel paese che ti ha visto nascere. Questo nostro sentimento é pieno di affetto verso le proprie radici e, nel contempo, pieno di rispetto e di comprensione per coloro che, nativi del luogo in cui sei arrivato, lavorano affinché la loro cultura si conservi.
Fernando Martella